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La Porta della Città e il fossato
Dove una fortezza vi lascia entrare
Guide to La Porta della Città e il fossato
A La Valletta si entra attraversando un ponte sopra un fossato asciutto tagliato a mano nella roccia viva, e passando da una porta costruita ormai cinque volte. Fossato e porta, insieme, sono la spiegazione più breve possibile della città: una capitale progettata come fortezza, che ancora discute con se stessa su come una fortezza debba accogliere le persone.
Perché una città proprio qui
Nel 1565 una spedizione ottomana sbarcò a Malta e assediò i Cavalieri di San Giovanni per quasi quattro mesi. I Cavalieri resistettero, a un prezzo spaventoso, e il loro Gran Maestro, Jean Parisot de Valette, trasse la conclusione ovvia: sopravvivere una volta non è una politica di difesa. Entro un anno aveva avviato una città del tutto nuova sul crinale calcareo spoglio tra i due porti, con la prima pietra posata il 28 marzo 1566.
Il progetto era di Francesco Laparelli, un ingegnere militare inviato dal Papa che aveva lavorato con Michelangelo a Roma; l’architetto maltese Girolamo Cassar lo portò a termine dopo la partenza di Laparelli. Ne uscì qualcosa di raro per il Cinquecento: una città disegnata tutta insieme, a scacchiera, con un sistema fognario, strade dritte orientate per far entrare la brezza marina, e difese progettate prima delle case.
Il fossato
Il fossato sotto il ponte non è una valle. Fu tagliato attraverso il collo della penisola da scalpellini, schiavi e braccianti pagati, corre per circa un chilometro da un porto all’altro e scende di una ventina di metri. Serviva a negare a un esercito attaccante qualsiasi terreno utile davanti alle mura.
Da allora è stato discarica, campo da calcio e parcheggio. Oggi è sistemato a verde, aperto a chi vuole scendervi, ed è il posto migliore per capire quanta roccia fu rimossa a mano per rendere possibile la città.
Cinque porte, e parecchie discussioni
Ogni generazione ha ricostruito questo ingresso e rinnegato il precedente. La porta attuale, completata nel 2014 su progetto di Renzo Piano, restringe l’apertura più o meno alla larghezza della breccia originaria del Cinquecento e la fiancheggia con due alte lame d’acciaio, così che passando si sente lo spessore della muraglia.
Volutamente non è cerimoniale: niente arco, niente frontone, niente decorazione trionfale. L’opinione dei maltesi in merito non si è mai assestata, il che ormai fa parte della tradizione.
What to look at
- Le due lame d’acciaio che fiancheggiano la porta, lasciate apposta arrugginire fino al colore della pietra
- Le file di fori di trivella nella parete del fossato, ancora visibili dove gli scalpellini spaccarono la roccia
- Le facce dei bastioni angolate verso l’esterno su entrambi i lati, perché i difensori potessero sparare lungo il muro e non da esso
Practical
- Come arrivare
- Tutti gli autobus per La Valletta fanno capolinea alla stazione fuori dalla porta.
- Terreno
- Pianeggiante. Gradini e pendenze arrivano più avanti.
Walk to stop 02 · Hastings Gardens
Just inside the gate, turn left and climb the Pope Pius V steps onto St John's Bastion. The gardens open out at the top; walk to the parapet on the harbour side, with Marsamxett Harbour below you. The steps can be skipped by going straight on to the Opera House.
About 3 min · 191 m