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Cattedrale di San Paolo
Dove un prigioniero naufrago fu accolto
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Guide to Cattedrale di San Paolo
La Cattedrale di San Paolo sorge sul terreno dove, secondo la tradizione, un prigioniero naufrago di nome Paolo di Tarso fu accolto intorno all’anno 60. L’edificio è di Lorenzo Gafà, eretto tra il 1696 e il 1705 dopo che un terremoto aveva distrutto il predecessore medievale, ed è generalmente considerato la più bella chiesa barocca di Malta.
Il naufragio su cui è costruita l’isola
Intorno al 60 d.C. una nave che portava prigionieri a Roma naufragò a Malta in una tempesta invernale. Gli Atti degli Apostoli riportano che gli isolani mostrarono ai sopravvissuti una gentilezza non comune e che il primo dell’isola, chiamato Publio, li ospitò per tre giorni.
La tradizione colloca la casa di Publio su questo terreno e ne fa il primo vescovo di Malta. Qualunque cosa pensiate della storia, l’identità religiosa dell’intera isola poggia su quella tempesta, e questa piazza è il suo indirizzo.
La cattedrale di Gafà
Il terremoto dell’11 gennaio 1693 lasciò la cattedrale medievale quasi del tutto distrutta. L’incarico andò all’architetto maltese Lorenzo Gafà, che aveva passato trent’anni a migliorare costantemente proprio in questo, e consegnò l’edificio attuale entro un decennio.
Giudicatela dalla piazza guardando la cupola: sicura, splendidamente proporzionata, e visibile da mezza Malta.
Cosa sopravvisse, e cosa cercare all’interno
Due cose superarono il terremoto. Una è il grande portale scolpito della cattedrale normanna, che oggi si apre sulla sacrestia. L’altra è l’affresco absidale del Naufragio di san Paolo di Mattia Preti — il calabrese che dipinse la volta di San Giovanni a La Valletta — terminato circa un decennio prima del sisma e rimasto illeso, cosa che la cattedrale non ha mai smesso di ricordare.
All’interno il pavimento merita tanta attenzione quanto il soffitto: lastre tombali di marmo intarsiato per vescovi e canonici anziché cavalieri, con gli stessi teschi e lo stesso latino competitivo di San Giovanni.
Uscendo, voltatevi a guardare i due orologi sulla facciata. Uno dà l’ora, l’altro il giorno e il mese. La storia vuole che quello falso serva a confondere il Diavolo su quando interrompere la funzione: una storia a cui nessuno crede del tutto e che tutti ripetono.
What to look at
- Il Naufragio di san Paolo di Preti nell’abside: un sopravvissuto al terremoto
- Il pavimento di tombe in marmo, e il portale normanno anch’esso scampato al 1693
- I due orologi sulla facciata, che mostrano apposta cose diverse
Practical
- Biglietti
- Ingresso a pagamento, valido per la cattedrale e il museo di fronte.
- Abbigliamento
- Spalle e ginocchia coperte.
- Tempo
- Calcolate 40 minuti per entrambi gli edifici.
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